| Adozione
a distanza Un gesto che ci fa sentire
bene, semplicemente generoso. Impegnativa a livello emotivo, economico, e familiare,
l'adozione è spesso un percorso che solo poche persone intraprendono: nella
maggior parte dei casi viene vissuta come l'ancora di salvezza per quelle coppie
che dopo estenuanti (e a volte devastanti) tentativi non riescono ad avere un
figlio proprio. Solo allora inizia il lungo iter - assistenti sociali, psicologi,
organismi internazionali, legali ecc. - che porterà ad avere un bambino
in adozione. Sempre più diffusa la cosiddetta "adozione a distanza";
meno impegnativa emotivamente ed economicamente, sostiene a distanza, appunto,
un bambino piccolo o grande nel suo percorso di vita proprio nel paese dove è
nato. Si tratta spesso di bambini collocati in orfanotrofi, prevalentemente religiosi,
ma anche di altri inseriti all'interno del loro contesto familiare. Un contributo
economico, quasi sempre risibile se confrontato con il nostro trend di vita, consente
ai piccoli abitanti dei Paesi in via di sviluppo di affrontare una carriera scolastica,
magari anche universitaria e poter avere un futuro meno incerto davanti. Inoltre
l'adozione a distanza consente di non sradicare il bambino dal contesto in cui
è nato e cresciuto, dalle sue abitudini, dagli amici, dalla sua casa, dalle
persone che lo hanno aiutato. Tra l'adottato e la famiglia adottante si instaura
molto spesso un vero e proprio rapporto fatto di invio di fotografie, delle prime
letterine, di una corrispondenza più fitta mano a mano che il bambino cresce.
Sono moltissime le organizzazioni che si occupano di adozione a distanza, un consiglio
vale per tutte le organizzazioni: informatevi affinché i vostri soldi non
finiscano in mano ad organizzazioni poco pulite. Un buon modo è contattare
telefonicamente l'associazione e magari incontrare di persona i referenti in Italia.
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